La Storia

L’origine della famiglia Lancea, Lancia poi Lanza è stata sempre dibattuta nei secoli. In un primo momento si era pensato che discendesse dalla dinastia reale degli Aleramici. Anche il massimo studioso della famiglia Lancia il Duca Federico Lancia e Grassellini nella sua opera Dei Lancia di Brolo albero genealogico e biografie, ed. Gaudiano, 1879, ha portato avanti questa tesi durante i suoi studi di fine Ottocento, ma grazie a nuove fonti è stata evidenziata un ‘altra tesi. Tra le fonti la lapide del sepolcro dei Lanza nella Chiesa Madre di Longi datata 1659 e un prezioso documento del Protonotaro del Regno di Sicilia del 1814 (conservato presso l’Archivio di Stato di Palermo). I Lanza di Sicilia di Brolo e di Longi (stesso ramo primogenito), discendono dai Duchi di Baviera. Il Barone Don Michele Lanza chiese al Re Ferdinando IV di Napoli e III di Sicilia la nomina a Marchese. Questo il carteggio con risposta del protonotaro del Regno incaricato dal Re. (Trascrizione Documento Protonotaro del Regno 2 agosto 1814). Palermo per il Barone di Marcatobianco Don Michele Lanza.

“Il Barone di Marcatobianco D. Michele Lanza con sua supplica, inoltrata a V.M. chiese il titolo di Marchese per se e per i suoi da
incardinarglisi sul cennato di lui Feudo.

Con Dispaccio de’ 26 dell’or spirato mese di luglio, arrivatomi per la via della Real Segreteria di Stato, ed Affari Esteri, nel farmi la M.V. pervenire la riferita supplica, m’incarica di riferire col parere sulla mia. Adempiendo io il superiore sovrano comando, non ometto di rassegnare alla V.R.M. di appartenere la di costui famiglia Lanza alle più illustri e antiche di questa Capitale, come ha fatto costarmi con carte autentiche che presso di me conservo, dalle quali si rivela che, il Normanno Roberto Guiscardo Duca di Puglia, nel concedere la Contea de’ Fondi a Corrado Lanza, lo chiama nel Privilegio suo consanguineo, e discendente dei Duchi di Baviera, e l’Augusto Filippo IV nell’anno 1656 concedendo il titolo di Marchese a Fabrizio Lanza bisavolo dell’attuale Duca di Castel di Brolo lo chiama discendente dei Duchi di Baviera, oltrecchè poi non ha lasciato di giustificarmi li non pochi servizi del defunto di lui Genitore nella carica di Sindaco e Senatore…”.

“Molte altre ragioni potrebbero addursi in sostegno di quanto Don Michele Lanza si è dato fondamento a pretendere… Quindi dalle sopraddette circostanze, pare, che possa il ricorrente Barone di Marcatobianco meritare la grazia, che domanda…”.

Palermo 2 agosto 1814. Dell’avvenuta concessione del titolo di Marchese ai Lanza si evince nell’opera “Bibliografia Italiana, elenco generale delle opere d’ogni specie e d’ogni lingua stampate in Italia”, 1838 Milano ed. Vedova di A.F. Stella e Giacomo Figlio e vengono riportate due opere del Marchese Corrado Lanza Marcatobianco (figlio del sopracitato Barone D. Michele):
A) Liriche ed esperimento sulla terza Egloga di Virgilio Marone, Napoli tip. Giuseppe Zambrano 1837;
B) Un Lauro al vero, slancio entusiastico, Napoli presso Borel e Bompard, 1837.

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Lapide sepolcrale famiglia Lanza
Chiesa Madre di Longi

Protonotaro del Regno
Registro 1098 del 1814

Federico Lancia nella sua opera “Dei Lancia di Brolo” albero genealogico e biografie, ed. Gaudieno, 1879.

Titoli Nobiliari

Dei Duchi di Brolo – dei Baroni di Longi – dei Baroni dei Supplementi di Trapani Sciacca e Mazzara – dei Baroni di Malaspina

Altri Titoli Antichi:

Principi e Marchesi dell’Impero, Primi Baroni del Regno, Signori poi Baroni di Longi, Baroni di Brolo poi Duchi di Brolo, Baroni di Ficarra poi Marchesi di Ficarra,
Conti di Fondi, Signori di Castelmainardo, Conti di Caltanissetta, Conti del Principato di Salerno, Baroni di Verbumcaudo, Baroni di Galati, Piraino, ecc.

Corrado Lanza (Palermo 1722 – Napoli1791)

Ferdinando Lanza (Palermo 1780 – Napoli1848)

Storia dei Feudi di Sicilia (de Spucches)

1. Barone dei supplementi

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2. Barone di longi

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3.Barone di marcatobianco

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I Marchesi Lanza

Raffaele Lanza